È il caso dei dieci scienziati scomparsi negli USA: lavoravano ai progetti più riservati del Paese, e ora di loro non resta traccia. L’FBI indaga, il Congresso trema e le domande sono ancora una volta senza risposta.
La lista degli scienziati scomparsi negli USA che nessuno vuole vedere
Un professore del MIT (Massachusetts Institute of Technology) ucciso davanti a casa. Un generale dell’aeronautica in pensione sparito nel nulla. Un’ingegnera aerospaziale svanita durante un’escursione. Non è la trama di un thriller. È l’elenco, ancora incompleto, di almeno dieci, tra scienziati e tecnici, legati a programmi sensibili statunitensi, che sono morti o scomparsi negli ultimi anni. (Fonte Zazoom) Tutti accomunati da un dettaglio che gela il sangue: sapevano tanto, forse troppo.

L’elenco degli scienziati scomparsi negli USA e i loro studi
Carl Grillmair
Astrofisico del Caltech (California Institute of Technology) , dedicava la vita alla caccia degli esopianeti. (Ovvero pianeti fuori dal sistema solare potenzialmente abitabili) È stato assassinato davanti alla propria casa di Los Angeles da tale Freddy Snyder, 29 anni, un ladro con diversi precedenti penali. (Fonte Il Dubbio) Caso chiuso? Non per tutti.

Monica Jacinto Reza
Monica Jacinto Reza, 60 anni, stava lavorando allo sviluppo di una lega avanzata da impiegare nella costruzione di motori a razzo. (Fonte Il Giornale) Poco prima della scomparsa aveva lanciato pubblicamente un allarme per la “guerra psicologica” che qualcuno le avrebbe fatto per fermare il suo lavoro nel campo dell’antigravità. (Fonte Open) Il 22 giugno 2025 si incammina nella Angeles National Forest con due compagni esperti. Non tornerà mai più.

William Neil McCasland
Nel febbraio 2026 si registra la sparizione che credo sia la più inquietante di tutte: quella del generale in pensione Neil McCasland, figura con accesso a informazioni sensibili sui programmi spaziali militari statunitensi. La moglie, al ritorno a casa, ritrova telefono e occhiali. Mancano invece portafoglio, scarponi da trekking e una rivoltella calibro 38. (Fonte Il Dubbio) McCasland lavorava alla base di Wright-Patterson. Sto parlando della stessa base che per decenni i ricercatori UFO indicano come deposito segreto di materiali extraterrestri. Da segnalare che Monica Jacinto Reza e McCasland avevano uno stretto legame professionale. (Fonte Quotidiano Nazionale)
Due colleghi praticamente. Spariti entrambi.

Nuno Loureiro
Era direttore del Center for Plasma Science and Fusion del MIT, esperto di fama mondiale in fusione nucleare e riconnessione magnetica. È stato ucciso a colpi di arma da fuoco nella sua residenza in Massachusetts il 13 dicembre 2025. (Fonte Open) Stava lavorando alle tecnologie che potrebbero rivoluzionare l’energia del futuro. Purtroppo non ha fatto in tempo a terminare i suoi studi.

Gli altri: Los Alamos, armi nucleari, UFO e New Mexico
Anthony Chavez e Melissa Casias sono scomparsi in circostanze sospette nel 2025: entrambi avevano lavorato presso il Los Alamos National Laboratory, lo stesso laboratorio che fu al centro della creazione della prima bomba atomica americana. (Fonte Fanpage) Su Steven Garcia, addetto alla sicurezza per componenti di armi nucleari, si sono scatenate le speculazioni più estreme: rientrerebbe in uno schema di sparizioni legate al settore della difesa e alla narrativa sugli UFO in New Mexico. (Fonte Quotidiano Nazionale) La credenza popolare ci fa immaginare che sia stato rapito dagli alieni. Fantascienza? Forse.
Non dimentichiamoci che il New Mexico è lo stesso Stato di Roswell!

Le tre teorie principali sugli scienziati scomparsi negli USA
Tre grandi narrazioni circolano sui forum, sui social e persino nei corridoi del Congresso per tentare di spiegare il caso degli scienziati scomparsi negli USA.
La prima: una potenza straniera sta eliminando i cervelli americani.
Nel caso venisse confermato un filo conduttore comune, il sospetto potrebbe ricadere su qualche attore straniero interessato a minare la sicurezza nazionale. (Fonte Fanpage) Cina o Russia avrebbero tutto l’interesse a decapitare i programmi nucleari e spaziali americani colpendo chi detiene i segreti più profondi.

La seconda: qualcuno vuole far tacere chi sa troppo sugli UFO.
La teoria più estrema collega alcuni nomi a progetti “black”, tecnologie avanzate e persino dossier UFO, per il ruolo attribuito in passato a figure come l’ex generale McCasland in programmi altamente classificati. (Fonte Quotidiano Nazionale) Non va dimenticato che il Congresso americano ha riaperto ufficialmente i fascicoli sugli UAP (Unidentified Aerial Phenomena) proprio negli stessi anni in cui sono iniziate le sparizioni.
La terza: è il governo stesso a coprire qualcosa.
Queste persone non erano unite da un segreto condiviso dimostrabile, ma da qualcosa di più sottile: erano tutte nodi di una rete invisibile fatta di ricerca avanzata, difesa e conoscenza strategica. (Fonte BorderlineZ) Pesano anche dettagli che online vengono considerati sospetti: sparizioni avvenute lasciando a casa portafogli, cellulari o effetti personali, decessi violenti in contesti apparentemente ordinari. (Fonte Quotidiano Nazionale)

Cosa ha detto Trump sulla vicenda
Trump lo ha detto ai giornalisti prima di partire per Las Vegas: “Si tratta di cose piuttosto serie, spero sia una casualità, o come la si vuole chiamare, ma lo sapremo entro una settimana e mezza. Ho appena terminato una riunione sull’argomento.” (Fonte Quotidiano Nazionale) James Comer, presidente della Commissione per la supervisione della Camera dei Rappresentanti, ha dichiarato: “Si tratta di una questione di sicurezza nazionale. Questo suggerisce che potrebbe star accadendo qualcosa di sinistro.” (Fonte Fanpage) E la deputata della Florida Anna Paulina Luna ha scritto su X: “C’è qualcosa che non torna.”
Uno degli aspetti più forti è la tempistica: tutti gli eventi avvengono in un arco ristretto, tra metà 2025 e inizio 2026. Credo sia scontato, ma va comunque chiarito che se gli stessi eventi fossero distribuiti in dieci anni, nessuno parlerebbe “di caso”. (Fonte BorderlineZ)

Il mistero degli scienziati scomparsi negli USA: perché la versione ufficiale non regge
Il debunker americano (ovvero un professionista in questo caso, che si occupa di smentire notizie false, non verificate) Mick West ha fatto notare che il personale impiegato in programmi sensibili conta centinaia di migliaia di persone, e che, se in quattro anni ne muoiano undici in circostanze poco chiare non significa granché dal punto di vista statistico. (Fonte Il Dubbio) L’FBI, dal canto suo, ha dichiarato di non aver trovato ancora collegamenti evidenti tra i casi.
Ma c’è chi fa notare che questa stessa assenza di risposte è parte del problema. La scomparsa di dieci figure chiave in possesso di informazioni sensibili, unita all’apatia del governo, rende ovviamente il sospetto non solo lecito, ma inevitabile.
Tiriamo le somme
Al di là delle teorie e dei dossier, rimane qualcosa che nessuna indagine potrà restituire: le vite di queste persone. Anni di studio, sacrifici e passione per la scienza. Famiglie che aspettano una risposta. Mogli che tornano a casa e trovano solo un paio di occhiali sul tavolo. Colleghi che non capiranno mai perché il loro amico non è più tornato da una passeggiata nel bosco.
Che si tratti di coincidenza tragica, di spionaggio internazionale o di qualcosa che ancora non osiamo nominare, una cosa è certa: queste persone meritano verità. E le loro famiglie meritano pace. Perché dietro ogni nome su quella lista c’è un essere umano che ha dedicato la propria vita a comprendere il mondo. Quindi grazie! Perché la missione del nostro piccolo laboratorio, anche se a modo nostro, è di comprendere questo mondo per provare a cambiarlo.
DPIL (Domanda per il lettore 🤓)
“Alla luce di questo reportage, quanto credi che i governi ci nascondano davvero quando si tratta di sicurezza nazionale?”
Luca Muzi
Castel Viscardo 📍
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