Leggere certi documenti declassificati fa uno strano effetto, perché spesso devi fermarti un attimo per essere sicuro di aver letto bene.
Non parliamo di film o romanzi di spionaggio, ma di verbali ufficiali, firmati e finanziati dallo Stato. Quei progetti incredibili, che sembrano usciti da un libro di fantascienza, non sono leggende metropolitane. Sono fatti storici reali, confermati dagli stessi agenti che li hanno gestiti.

Acoustic Kitty: un animale trasformato in arma e nessuno lo ha mai saputo
Immagina di essere un impiegato dell’ambasciata sovietica a Washington negli anni ’60. Passeggi, parli al telefono, ti senti al sicuro. E se ti dicessimo che un gatto randagio nei paraggi non era un gatto, ma un dispositivo di ascolto vivente, con un microfono nell’orecchio e un’antenna nella coda? Venti milioni di dollari spesi per questo. Il progetto fallì nel peggiore dei modi, l’animale morì investito pochi istanti dopo il rilascio. Allora la domanda è inevitabile: se questa follia è stata autorizzata e finanziata, cos’altro è stato approvato e non è mai uscito da un cassetto?

MKUltra: quante persone sono state usate senza saperlo?
Qui la storia smette di essere grottesca e diventa dolorosa. Per vent’anni, dal 1953, la CIA ha finanziato esperimenti di controllo mentale su cittadini ignari: LSD somministrato a loro insaputa, ipnosi, deprivazione sensoriale, in ospedali psichiatrici, università, persino prigioni. Quante di quelle persone hanno passato il resto della vita convinte di essere semplicemente “impazzite”, senza mai sapere di essere state cavie di uno Stato? Nel 1973 Richard Helms (ex agente segreto e militare statunitense scomparso nel 2002) ordinò la distruzione della maggior parte dei documenti. Fermati un istante su questo dettaglio. La parte più inquietante è che non sappiamo nemmeno cosa è andato perduto, ci hanno solo detto quello che è sopravvissuto per caso. Quanti nomi, quante vite, sono scomparsi in quel rogo di carte?

Stargate: lo Stato ha creduto al paranormale, o voleva solo distrarci?
Tra il 1972 e il 1995 il governo americano ha pagato scienziati e presunti sensitivi per testare la “visione remota”, ovvero la capacità della mente di vedere a distanza, oltre i limiti dello spazio e del tempo. Suona ridicolo? Forse. Ma ridicolo per vent’anni e con fondi federali continui non lo è altrettanto. La versione ufficiale è che i risultati furono “inconcludenti”. Ma cosa significa davvero, in un sistema costruito appositamente per non ammettere né confermare né smentire nulla? Credo che sia più inquietante pensare che credessero davvero nel paranormale, o che lo abbiano usato come copertura per qualcos’altro che ancora non conosciamo.

Project Azorian: recuperare un sottomarino dagli abissi
Il sottomarino in questione è il K-129, un sommergibile sovietico armato con missili balistici nucleari, affondato nel marzo 1968 nell’Oceano Pacifico, a circa 2.500 km a nord-ovest delle Hawaii, per cause mai del tutto chiarite, un’esplosione interna, secondo l’ipotesi più accreditata. A bordo si trovavano non solo l’equipaggio, ma anche codici crittografici, testate nucleari e apparecchiature di comunicazione sovietiche: un tesoro di intelligence che nessun servizio segreto occidentale aveva mai potuto osservare da vicino.
Mosca stessa non riuscì mai a localizzare il relitto, ma la marina americana sì, grazie a una rete di sensori sottomarini pensata per intercettare i sottomarini nemici.
Fu qui che la CIA decise di tentare l’impossibile: recuperare quel sottomarino sovietico ad oltre 5.000 metri di profondità, senza che Mosca se ne accorgesse. Nel 1974 costruì una nave gigantesca, la Glomar Explorer, presentandola pubblicamente come un mezzo commerciale per l’estrazione di noduli minerari dal fondale oceanico. Una copertura resa credibile dalla collaborazione del miliardario Howard Hughes, il cui nome garantiva discrezione e prestigio.
Sotto la nave, un artiglio meccanico gigantesco scese fino al relitto per agganciarlo e sollevarlo lentamente verso la superficie. L’operazione si concluse con un recupero solo parziale: una sezione del sottomarino si spezzò e sprofondò nuovamente durante la risalita, portando con sé buona parte del materiale più prezioso. Ciò che venne effettivamente recuperato, (oltre ai corpi dell’equipaggio) resta ancora ignoto.

Operazione Blue Moon: l’accusa che la CIA non ha mai smentito (né confermato)
C’è un capitolo di questa storia che non troverai in nessun archivio della CIA, eppure che da decenni circola con insistenza nella stampa, nel web e nella memoria politica italiana. Stiamo parlando dell’Operazione Blue Moon. Secondo alcune ricostruzioni, negli anni ’70 la CIA avrebbe collaborato con ambienti della criminalità organizzata italiana per inondare di eroina a basso costo i movimenti giovanili e i gruppi della sinistra extraparlamentare, con l’obiettivo di neutralizzarne la carica rivoluzionaria attraverso la dipendenza di massa. Il nome è legato anche alla figura di Ronald Stark, chimico coinvolto nella produzione di LSD e sospettato da alcuni di essere un agente infiltrato.
È bene essere chiari fino in fondo: questa non è una teoria provata. Non esiste alcun documento desecretato della CIA che la confermi, non compare negli archivi ufficiali dell’agenzia, e non ha mai trovato riscontro nella stampa statunitense. È una ricostruzione che appartiene principalmente al giornalismo investigativo e al dibattito politico italiano, alimentata da coincidenze storiche reali, come la comprovata collaborazione tra CIA e mafia siciliana nel dopoguerra per contrastare l’influenza comunista, ma priva, ad oggi, di prove dirette.

Il vero problema non è il passato
Il punto non è guardare questi episodi come reliquie della Guerra Fredda, curiosità da raccontare a cena. Il punto è chiedersi se ci sono voluti trent’anni, per sapere di Acoustic Kitty, di MKUltra, di Stargate, di Azorian cosa sta succedendo adesso, che scopriremo solo tra trent’anni? Quali “follie” vengono approvate oggi, in una stanza senza finestre, con la stessa disinvoltura con cui si è deciso di impiantare un’antenna nella coda di un povero gatto?

Tiriamo le somme
Non scrivo queste righe per spaventarvi, ma perché credo che la verità, anche quando è scomoda, vada diffusa. Dietro ogni sinonimo, dietro ogni progetto chiuso “per inconcludenza”, ci sono stati pazienti, cittadini, animali, intere popolazioni. Stiamo parlando di esseri umani che non hanno mai avuto voce in capitolo sul proprio destino. Ricordare queste storie non significa essere complottisti, ma guardare in faccia la realtà, e pretendere che la trasparenza non sia un favore concesso col contagocce decenni dopo i fatti.
DPIL (Domanda per il lettore 🤓)
“Tu ti sei mai chiesto cosa stia accadendo oggi, in questo momento, che scopriremo solo tra trent’anni? Voglio stuzzicare la vostra fantasia, coraggio!”
Luca Muzi
Castel Viscardo 📍
Luca nel laboratorio di Dexter
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Fonti
- Documenti desecretati della CIA tramite Freedom of Information Act
- Archivi del progetto MKUltra, National Security Archive
- Rapporti ufficiali sul progetto Stargate, Stanford Research Institute
- Ricostruzioni storiche del Project Azorian, CIA Center for the Study of Intelligence

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