Nelle discariche e nei quartieri più poveri di Manila, la capitale delle Filippine, esiste una pratica alimentare che rivela una delle facciate più dure della povertà. Oggi parleremo del pagpag. La parola stessa, in tagalog (una delle lingue parlate nelle Filippine), significa “scuotere via la polvere o lo sporco”. Questa parola descrive esattamente ciò che viene fatto prima di consumare questo cibo.
Cos’è il pagpag?
Il pagpag è cibo recuperato dai rifiuti. Si tratta di pollo fritto scartato, hamburger a metà, riso avanzato, ossa con residui di carne che finiscono nei sacchi della spazzatura. Questi scarti vengono raccolti e “scossi” per rimuovere sporcizia e detriti visibili. Vengono poi lavati, ricucinati e rivenduti a prezzi bassissimi, oppure consumati direttamente dalle famiglie che li raccolgono.

Da dove proviene?
Il ciclo del pagpag inizia nei ristoranti e nelle catene di fast-food delle zone più ricche di Manila. Gli avanzi vengono buttati nei cassonetti, da dove partono verso le discariche. È proprio qui che intere comunità vivono letteralmente sopra e intorno alle montagne di rifiuti. Uomini, donne e molto spesso anche bambini “strappano” i sacchi della spazzatura cercando cibo ancora commestibile. Alcuni “fornitori” (se così si possono definire) raccolgono questi scarti e li rivendono nei mercati delle baraccopoli, dove vengono acquistati da chi non può permettersi cibo fresco. Le discariche come quella di Tondo (uno dei quartieri più poveri di Manila) sono diventate tristemente famose come punti di raccolta di questo tipo di cibo. Qui migliaia di persone sopravvivono proprio grazie ai rifiuti altrui.

I rischi per la salute
I pericoli del consumo di pagpag sono tanti ed estremamente gravi. Il cibo recuperato dai rifiuti è stato esposto a batteri, muffe, sostanze chimiche e contaminazione da altri rifiuti. Anche dopo essere stato lavato e ricotto, il rischio di intossicazione alimentare rimane altissimo. Le infezioni batteriche, i parassiti intestinali, la diarrea cronica e malattie più gravi come tifo ed epatite sono comuni tra chi consuma regolarmente pagpag. I bambini sono particolarmente vulnerabili: il loro sistema immunitario in via di sviluppo è meno capace di combattere le infezioni. Inoltre la malnutrizione combinata con l’esposizione a cibo contaminato può causare danni permanenti alla crescita e allo sviluppo. Il sito internet DPO international parla dettagliatamente di questo “cibo” e dei suoi rischi al link

Perché mangiano pagpag?
La risposta è molto semplice: è l’unica opzione disponibile. Per milioni di filippini che vivono in estrema povertà, il pagpag rappresenta la differenza tra mangiare e morire di fame. Un pasto normale nei mercati può costare l’equivalente di 1-2 dollari, una cifra impossibile per chi guadagna pochi centesimi al giorno lavorando come raccoglitore di rifiuti o venditore ambulante. Il pagpag costa veramente una frazione di questo prezzo, ed è possibile a volte ottenerlo con pochissimi pesos. Per una madre che deve sfamare i suoi figli, per un lavoratore che non ha mangiato da giorni, questa non è una scelta tra buono e cattivo, ma tra qualcosa e niente. Povertà, mancanza di opportunità di lavoro dignitoso e l’assenza di reti di protezione sociale adeguate, creano le condizioni in cui il pagpag diventa necessario per la sopravvivenza.

Tiriamo le somme
Mentre leggiamo queste parole, forse seduti comodamente, è fondamentale ricordare che dentro queste tristi storie ci sono persone reali: madri che piangono mentre preparano pagpag per i loro bambini, padri umiliati dal dover frugare nella spazzatura, bambini che meriterebbero di giocare e studiare invece di cercare avanzi nelle discariche. Deve essere sempre chiaro che queste persone non sono diverse da noi. Non sono meno intelligenti, meno meritevoli, o meno laboriose. Sono semplicemente nate nelle circostanze sbagliate, intrappolate in un sistema che non offre loro vie d’uscita. Voglio anche precisare che non hanno scelto questa vita, perché nessuno sceglierebbe mai di mangiare dai rifiuti se avesse un’alternativa. Il pagpag è uno specchio che riflette le profonde ingiustizie del nostro mondo, dove alcuni sprecano mentre altri muoiono di fame mangiando quegli stessi scarti. È un richiamo all’empatia, alla solidarietà e all’azione. Ogni persona che mangia pagpag ci ricorda che abbiamo ancora molta strada da fare per costruire un mondo più giusto, dove il diritto a cibo sicuro e nutriente non debba essere un privilegio, ma una realtà per tutti.
È davvero progresso quello che lascia qualcuno indietro, costringendolo a mangiare ciò che altri rifiutano?
Un grazie speciale va a Giuseppe, ideatore e creatore del canale YouTube ” Progetto Happiness”. Con il suo video (che troverete a fine paragrafo) ho trovato ispirazione, informazioni ed immagini. Potrete immergervi completamente in questo fenomeno, perché il suo racconto è veramente toccante. Vi allego molto volentieri tutti i suoi canali e come dicevamo precedentemente, il video sul pagpag.
Sito Internet – Progetto Happiness – link
PAG PAG – Cucinare la spazzatura per sopravvivere a Manila 🇵🇭 – link
Canale YouTube – Progetto Happiness – link
Instagram – Progetto Happiness – link
Luca Muzi
Castel Viscardo 📍

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