Origini e identità del gruppo
La Mara Salvatrucha, conosciuta come MS-13, è una delle organizzazioni criminali più temute e violente del continente americano. Fondata negli anni ’80 a Los Angeles dai giovani immigrati salvadoregni, il gruppo si formò inizialmente come meccanismo di protezione contro altre gang che terrorizzavano la comunità latina. Tuttavia, quella che era nata per difendere, si trasformò molto rapidamente in una delle organizzazioni criminali più brutali del mondo. Il nome “Mara” deriva dal dialetto centroamericano per indicare una gang, mentre “Salvatrucha” è un riferimento al Salvador con “trucha” (letteralmente “trota”), termine gergale che indica furbizia e prontezza. Il numero 13 rappresenta la posizione della lettera M nell’alfabeto e simboleggiava il legame con la “Mexican Mafia”, anche se questa alleanza si è dissolta nel tempo.

Strutture e metodi operativi
Questo gruppo si distingue per una struttura decentralizzata chiamata “clicas” (cellule), che operano con autonomia ma sotto una filosofia comune di estrema violenza. I membri sono riconoscibili dalla moltitudine di tatuaggi che ricoprono gran parte del corpo, inclusi volto e mani, rappresentando simboli del gruppo, numeri e riferimenti alla loro cellula di appartenenza.
I metodi violenti della Mara Salvatrucha servono sia come strumento operativo che come messaggio intimidatorio. Sono tristemente noti per la brutalità dei loro crimini, tra cui:
- Omicidi ritualistici: l’uso di machete e coltelli per esecuzioni particolarmente cruente.
- Estorsioni sistematiche: il “rent” o anche “affitto” imposto a commercianti, autisti di autobus e cittadini comuni.
- Traffico di droga: controllo delle rotte di distribuzione di cocaina e altre sostanze.
- Tratta di esseri umani: gestione di reti di immigrazione clandestina.
- Reclutamento giovanile: arruolamento forzato di adolescenti, spesso attraverso intimidazione o violenza.
Il rituale di iniziazione è estremamente duro, e richiede di commettere un crimine violento o di sopportare un pestaggio di 13 secondi da parte di altri membri. Le donne possono scegliere tra il pestaggio o un’aggressione sessuale di gruppo, pratica che evidenzia anche la natura misogina dell’organizzazione. Negli Stati Uniti, tutto questo ha creato una crisi di sicurezza pubblica in varie aree metropolitane, con una moltitudine di città colpite. Los Angeles, che è anche la città natale del gruppo, rimane uno dei suoi principali epicentri, ma anche l’area metropolitana di Washington D.C, New York nelle zone di Long Island, Houston e Boston. Le conseguenze per queste comunità sono devastanti: cittadini costretti a vivere dentro un clima di paura costante, fughe delle attività commerciali, diminuzione drastica in alcune aree del valore immobiliare, interruzione della vita scolastica e disgregazione di intere generazioni di giovani.
Vi allego il link dove poter trovare ulteriore dettagli sulle loro ramificazioni e soprattutto sui loro crimini, direttamente nell’archivio dell’FBI: FBI SITE

La ramificazione in Europa
Questo ci riguarda più da vicino.
Negli ultimi vent’anni, la Mara Salvatrucha ha esteso i suoi “affari” anche in Europa, sfruttando i flussi migratori e le comunità latinoamericane già stabilite sul territorio. La presenza della gang qui, anche se molto più limitata rispetto ai continenti americani, è comunque una fonte di preoccupazione sempre più crescente, soprattutto per le autorità europee.
Spagna: è il paese europeo con la presenza più consolidata di MS-13. Le città di Madrid e Barcellona hanno registrato attività della gang già dagli anni 2000, con episodi di violenza, estorsioni e reclutamento tra i giovani della diaspora centroamericana. Le autorità spagnole hanno condotto diverse operazioni contro cellule della Mara. Ulteriori info su IL MATTINO
Italia: sono stati documentati tentativi di insediamento in diverse città italiane, particolarmente a Milano e Roma, dove la gang ha cercato di stabilire contatti con le comunità latinoamericane e di infiltrarsi nei circuiti del traffico di droga. Ulteriori Info su MILANO TODAY
La strategia adottata in Europa da questo gruppo differisce da quella americana, nel nostro continente il gruppo tende a mantenere un profilo più basso, concentrandosi soprattutto su estorsioni all’interno delle proprie comunità latinoamericane, e sul traffico di droga, evitando la violenza eccessivamente visibile che li caratterizza, e di cui abbiamo già parlato nelle Americhe.

La risposta istituzionale
Sia negli Stati Uniti che in Europa, le forze dell’ordine hanno intensificato gli sforzi contro MS-13. Il governo americano ha catalogato il gruppo come organizzazione criminale transnazionale, permettendo alle autorità sanzioni molto più severe. Le autorità hanno anche avviato programmi di prevenzione, che mirano a offrire alternative per giovani a rischio, mentre le operazioni congiunte tra paesi cercano di smantellare le reti internazionali. La capacità della Mara Salvatrucha di rigenerarsi, e le condizioni socioeconomiche che alimentano il reclutamento rendono la lotta contro questa organizzazione una sfida di lungo termine. Questo richiede non solo la totale repressione, ma anche interventi sociali profondi nelle comunità più vulnerabili.
Tiriamo le somme
Questa storia rappresenta un alert inquietante su come l’emarginazione sociale, la povertà e la violenza possano generare mostri che superino anche i confini nazionali. Ciò che era nato come una sorta di gruppo con scopi di autodifesa, in un quartiere di Los Angeles, si è trasformato forse, in una delle organizzazioni criminali più spietate del pianeta, con decine di migliaia di membri distribuiti in addirittura tre continenti.
La vera tragedia di questa organizzazione criminale non risiede solo nella brutalità dei suoi crimini o nel numero inquietante delle loro vittime, ma nel “circolo vizioso” che ormai è permanente: giovani cresciuti nella violenza e nella povertà vengono reclutati con estrema semplicità, commettono crimini atroci, vengono incarcerati o deportati, e finiscono per diffondere il contagio della violenza, con la V maiuscola in nuove comunità. Le deportazioni di massa degli Stati Uniti verso il Centroamerica negli anni ’90 e 2000, anziché risolvere il problema, lo ha esportato, destabilizzando intere nazioni come El Salvador, Honduras e Guatemala, dove MS-13 controlla oggi numerosi quartieri e sfida apertamente lo stato. Ritengo che chiamare questi soggetti semplicemente “criminali” sia troppo riduttivo. Per rispetto della vostra intelligenza, e di ciò che si intende solitamente con “criminalità”, preferisco non scrivere ciò che penso davvero. L’espansione in Europa, seppur ancora limitata, dimostra che nessun continente è immune da questo fenomeno. Quando esistono comunità vulnerabili e marginalizzate, queste organizzazioni trovano terreno fertile, è inaccettabile che, ancora nel 2025, esistano realtà disposte a reclutare giovanissimi, approfittare del problema della disuguaglianza sociale e sfruttare le comunità di immigrati spesso già isolate e dimenticate dalla società. Finché esisteranno quartieri “abbandonati” dove i ragazzi vedono nella gang l’unica forma di identità possibile, protezione e opportunità economiche, MS-13 continuerà a reclutare, espandersi e seminare terrore. Ci tengo a dire che in questo piccolo angolo della mia vita, ovvero questo blog, ogni forma di violenza ma anche di prepotenza è condannata, senza se e senza ma. Mi scuso per lo sfogo ma era inevitabile, e credo sia doveroso puntualizzare questo aspetto.
Luca Muzi
Castel Viscardo 📍

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