Luca nel laboratorio di Dexter

Conoscere il mondo per cambiarlo

Cosa si nasconde dietro a uno smartphone? Il volto invisibile della tecnologia

Ogni giorno accendiamo i nostri smartphone, apriamo i notebook, navighiamo con i tablet. Difficilmente ci fermiamo a riflettere su cosa si nasconda dietro quei dispositivi. Per ogni schermo che vediamo, avviene prima un estrazione, poi una produzione, e successivamente è il turno dell’assemblaggio. In questo articolo voglio provare a guardare oltre, parleremo dei materiali che compongono questi apparecchi che tanto amiamo, il lavoro umano dietro la loro realizzazione, e anche le possibili prospettive per un futuro più etico e sostenibile.

Miniere di terre rare, coltan e cobalto

Dentro lo smartphone che noi tutti teniamo in mano, per molte ore al giorno, ci sono elementi chimici diversi, tra cui: oro, litio, cobalto, rame, tantalio, stagno e anche terre rare come neodimio e disprosio. La maggior parte di questi materiali provengono da paesi in via di sviluppo, dove l’estrazione mineraria ha purtroppo costi altissimi per l’ambiente e per le persone.

Coltan e cobalto: oro insanguinato della tecnologia

Il coltan è una miscela di columbite e tantalite, fondamentale per i condensatori degli smartphone, con la Repubblica Democratica del Congo che detiene oltre il 60% della produzione mondiale, il cobalto serve per le batterie al litio. Amnesty International ha denunciato l’uso del lavoro minorile nell’estrazione di questo ultimo minerale, anch’esso prevalentemente ricavato in Congo, dove le sicurezze sono assenti e gli incidenti mortali purtroppo sono molto frequenti. In quelle miniere ci lavorano spesso bambini e adolescenti, in condizioni che descriverle come “disumane” sarebbe poco, percependo meno di un dollaro al giorno. Se vi interessa approfondire, ecco il link all’articolo di Amnesty International, che vi consiglio assolutamente di leggere: https://www.amnesty.it/appelli/ferma-lavoro-minorile-nelle-miniere-cobalto-del-congo/


Chi assembla i nostri dispositivi? Il lato oscuro della manifattura

Dopo l’estrazione, i componenti raccolti vengono inviati alle fabbriche, prevalentemente con sede in Asia, per poi procedere con l’assemblaggio dell’apparecchio. Le condizioni di lavoro in questi impianti sono spesso inaccettabili, dai turni massacranti agli alloggi sovraffollati, tutto ulteriormente aggravato con una sorveglianza continua e con salari minimi. Purtroppo molti di questi lavoratori sono giovani migranti, che si trasferiscono nelle città in cerca di un futuro migliore, trovandosi intrappolati spesso, in un sistema che ormai è tristemente noto a tutti. Sebbene si tratti di eventi passati, credo sia importante ricordare quanto accaduto nel 2010: in passato, sono emerse notizie scioccanti su suicidi di massa in uno dei tanti impianti, che ha portato successivamente varie aziende del settore a installare reti anti-suicidio attorno agli edifici. Link a seguire: https://www.reuters.com/article/world/decimo-suicidio-nella-cinese-foxconn-che-produce-iphone-idUSMIE64Q02C/.

Non ho trovato informazioni recenti  e attendibili, su vicende simili, per cui non posso dire con certezza se questi tragici episodi siano cessati.

Il costo ambientale

Oltre al costo umano, c’è quello ambientale. L’estrazione dei materiali provoca danni incalcolabili, dalla deforestazione al grave inquinamento dei corsi d’acqua, con tristi ripercussioni sugli ecosistemi. Un altro grave problema è legato al fine vita dell’apparecchio, ovvero quando smette di funzionare. A quanto pare, molto spesso finisce nelle discariche tecnologiche di Ghana, India e Pakistan, dove bambini e adulti bruciano cavi e componenti, per recuperare metalli, inalando forse inconsapevolmente, fumi tossici, e contaminando inevitabilmente il suolo.

Esiste un’alternativa? Verso un futuro più etico

L’UE non è rimasta di certo con le mani in mano, e nel 2024 ha introdotto il “diritto alla riparazione” per combattere l’eccessiva produzione di rifiuti elettronici e favorire la sostenibilità. L’azienda Fairphone, sta cercando di creare smartphone modulari, puntando su materiali provenienti da fonti “più responsabili” e con condizioni di lavoro dignitose. È comunque importante sottolineare, che si stanno facendo passi importanti per migliorare tutto il “sistema”, dal riciclo dei materiali al prolungamento della vita dei dispositivi. Nello specifico vi lascio un link, dove viene spiegato cosa sia uno smartphone modulare, perché ritengo sia molto originale: https://www.libero.it/tecnologia/smartphone-modulare-cose-come-funziona-prezzi-31733

Tiriamo le somme

Ogni dispositivo che teniamo in mano ha quindi una storia. Non dobbiamo dimenticarci mai, che dietro quel vetro ci sono vite umane, con bambini che scavano a mani nude per il nostro litio, operai stremati in fabbriche eccessivamente rumorose, e con territori devastati dall’inquinamento. Non si tratta assolutamente di demonizzare la tecnologia che è anche progresso, connessione e fonte di conoscenza, ma a volte bisognerebbe guardarla con più consapevolezza. Dovremmo scegliere con più attenzione i prodotti e informarci per quanto possibile. Sarebbe utile se le aziende rendessero visibili i loro processi, dall’inizio alla fine, e nel nostro piccolo, non buttare via un telefono solo perché è uscito un modello nuovo.

Luca Muzi

Castel Viscardo 📍

15 risposte a “Cosa si nasconde dietro a uno smartphone? Il volto invisibile della tecnologia”

  1. Avatar almerighi

    Troppe persone muoiono per uno smartphone

    Piace a 1 persona

  2. Avatar Vincenza63

    Caro Luca, abbiamo a questo punto un modo alternativo e sostenibile di usare la tecnologia senza dipendenza?

    Piace a 1 persona

    1. Avatar Luca Muzi

      Che piacere sentirti! Personalmente, per cercare di “disintossicarmi” (parlo soprattutto di smartphone e social network) ho adottato un metodo che sta nel darmi degli orari. Praticamente, tra quanto stacco dal lavoro e la cena,(quando possibile ovviamente) metto tutto da una parte e leggo

      Piace a 1 persona

      1. Avatar Vincenza63

        Lo ritengo un buon metodo.

        Piace a 1 persona

  3. Avatar guido arci camalli

    Grazie mille. . Interessante molto importante è usare con consapevolezza gli smartphone…. Buona serata

    Piace a 1 persona

    1. Avatar Luca Muzi
  4. Avatar marisa salabelle

    Spesso ci illudiamo che la tecnologia tra i tanti vantaggi che ci offre sia anche più “pulita”, ma non è così!

    Piace a 1 persona

  5. Avatar Scricciolo

    Articolo che fa riflettere …

    Piace a 2 people

  6. Avatar Frida la LoKa

    Molto accurato il tuo articolo, complimenti. Hai sentito per caso nominare, Nicolò Govoni e la sua organizzazione, Steel Rise, in Congo, e al fatto che l’organizzazione ha una scuola di recupero scolastico per bambini che sono stati recuperati dalle miniere, è una delle tante ch’è riuscito a costruire in zone veramente disagiate. D’anni, collaboro in qualche modo facendo donazioni.

    Ne approfitto per darti il benvenuto nel mio mondo. Grazie mille 🙏🏼🍁 Buonanotte

    Piace a 1 persona

    1. Avatar Luca Muzi

      Buongiorno, vorrei iniziare subito con il ringraziarti. Detto questo, non conoscevo questa organizzazione ma andrò a dare uno sguardo. Io invece ti faccio i complimenti, l’impegno di donare per queste cause così importanti è molto importante! Continua così 💪
      Felice di entrare nel tuo mondo 😊

      Piace a 1 persona

      1. Avatar Frida la LoKa

        Felice di averti condiviso questa informazione. Grazie ancora e serena giornata 🙏🏼😊

        Piace a 1 persona

  7. Avatar Frida la LoKa

    Buongiorno Luca, ci tengo a questa associazione no profit, e “attenzione”non riceve soldi da nessun Stato, così tanto, che mi permetto di passarti il link al sito ufficiale: https://www.stillirise.org/ La loro storia, nasce praticamente del nulla, affascinante è, vedere quanto la onestà e perseveranza possono creare.Serena giornata. 🙂

    Piace a 3 people

    1. Avatar Luca Muzi

      Ti ringrazio! Merita sicuramente un approfondimento! 🙏

      Piace a 1 persona

      1. Avatar Frida la LoKa

        Grazie e scusa il disturbo.

        Piace a 1 persona

      2. Avatar Luca Muzi

        Nessun disturbo assolutamente! 😊

        Piace a 1 persona

Scrivi una risposta a almerighi Cancella risposta

Recent posts