Le guerre tra gang, sono da tempo una piaga diffusa in alcuni quartieri di Chicago. Purtroppo stanno mutando forma, e quello che spaventa è soprattutto l’aumento dell’intensità, che sembra avvicinarsi sempre di più al punto di rottura. Molti temono possa diventare una vera e propria rivolta civile.

Una città sotto assedio
Possiamo considerare Chicago una città divisa, da una parte i turisti affollano i vari ristoranti di lusso, visitano gli imponenti grattacieli e si godono spensieratamente il bello della città. Dall’altra, invece la Chicago invisibile, dove intere generazioni crescono tra le sirene della polizia, e la diffidenza profonda verso le istituzioni. Esistono bande storiche come i Gangster Disciples, i Vice Lords o i Latin Kings che da anni esercitano un controllo territoriale, e negli ultimi anni sono nati anche gruppi più giovani. Questi ultimi arrivano ad organizzare addirittura rappresaglie via social mediae purtroppo i civili diventano vittime collaterali, con bambini colpiti da proiettili vaganti e anziani travolti da sparatorie all’uscita di un supermercato.

Le “bande”
A partire dagli anni ’90 e 2000, a Chicago, le grandi “gang” gerarchiche come i Gangster Disciples o i Vice Lords si sono indebolite a causa degli arresti dei leader e della demolizione forzata di molti grandi complessi popolari, disperdendo residenti-membri delle varie gang in aree diverse. Questo portò alla nascita di centinaia di piccole “crew” più autonome che “combattono” tra loro per affermare la propria identità e il proprio potere, spesso anche all’interno dello stesso quartiere. Questo fenomeno ha reso la violenza più spontanea e meno controllabile dalle gerarchie storiche. Le principali guerre nascono per soliti motivi, controllo del territorio, traffici di droga, rispetto e vendette personali.
Una città che grida e che ormai nessuno sente più.
Mentre la politica discute, Chicago perde ogni giorno una parte della sua umanità, una madre seppellisce suo figlio, un insegnante smette di credere nei suoi studenti, un ragazzino impara prima a caricare una pistola che a scrivere il suo nome. In mezzo a tutto questo, ci sta comunque chi resiste e che si impegna tutti i giorni per cercare di migliorare la comunità, tra questi ci sono persone comuni, parroci di quartiere ed ex membri di gang, che si impegnano nel tendere una mano ai più giovani. Purtroppo però non è semplice e molti sforzi restano vani.

Tiriamo le somme
Nelle strade di Chicago sempre più invase dal sangue e dal silenzio, ogni sparo non è solo un atto di violenza, ma un pezzo di società che cede. La guerra tra gang è alimentata dall’abbandono, dall’ingiustizia e dalle molteplici paure della popolazione. Ogni bambino arruolato, ogni madre costretta al silenzio, ogni giovane che sceglie la pistola invece della scuola è il fallimento collettivo di un sistema. Credo che una città si possa ricostruire solo partendo dal basso, cercando di aiutare in primis quelle famiglie, che decidono di compiere azioni illecite solo perché costrette da situazioni economiche precarie, o sotto minacce di vario tipo. A seguire vi lascio il video del canale GOTIME sulla piattaforma di YouTube, che tratta il tema, e ho trovato essere estremamente esaustivo ed appassionante.
YouTube: https://youtu.be/HyKhORJt97c?si=BNKV4BQk6Sftmkzk
Luca Muzi
Castel Viscardo 📍

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