Negli ultimi anni, attraverso i social network o semplicemente seguendo le notizie, è quasi impossibile non essersi imbattuti in qualche video che racconta o fa comunque vedere, l’enorme disagio che sta affliggendo il Canada a causa del Fentanyl. Questa non è soltanto una questione di droga o di cronaca nera, è una tragedia silenziosa che sta portando via da tempo migliaia di vite, segnando non solo le strade, ma intere generazioni che scivolano via, una dose alla volta.

Cos’è il Fentanyl e perché è così pericoloso?
Il Fentanyl è un oppioide sintetico usato originariamente in medicina per trattare il dolore cronico, specialmente in chirurgia, traumatologia e oncologia, ed è da 50 a 100 volte più potente della morfina. Il problema è che viene prodotto e distribuito illegalmente, “tagliandolo” con altre sostanze come eroina, cocaina o metanfetamina, all’insaputa spesso di chi lo assume. Questo purtroppo può causare overdosi fatali, anche con quantità minuscole. A causa della sua potenza il Fentanyl può arrestare la respirazione in pochi minuti, conseguentemente Il cervello e gli altri organi vitali vengono privati di ossigeno, portando a danni cerebrali, coma, e morte in tempi rapidissimi. E’ possibile inoltre dire che la dipendenza per il consumatore è difficilissima da superare.

Uno sguardo ai numeri
Secondo i dati “preliminari” riportati sul sito Government of Canada solo nel 2024, in Canada si stima siano morte oltre 7000 persone per overdose legate agli oppioidi, con il Fentanyl come principale responsabile. La stragrande maggioranza di queste morti non riguarda tossicodipendenti cronici, ma persone normali, ci sono giovani, lavoratori, genitori e studenti. E’ importante capire che questi non sono solo numeri, ma vite, famiglie distrutte ed intere comunità ferite.
Perché siamo arrivati a questo punto?
Ci sono molte cause dietro questo disagio. Tra le principali c’è sicuramente l’invisibilità profonda di questo problema, ed è evidente girovagando ad esempio sui molteplici contenuti caricati su YouTube, che la maggior parte delle persone ne fa uso in solitudine, lontano da occhi indiscreti. Ormai questo mercato illecito è fuori controllo, le droghe sono tagliate con Fentanyl per aumentare la potenza del “prodotto finale”, e anche i profitti (essendo estremante economico).Bisogna anche tenere presenti le possibili difficoltà di accesso all’aiuto, tra pregiudizi, burocrazie varie e mancanza di servizi sempre efficienti, non è semplice chiedere un supporto concreto. Per ultimo, non per importanza ovviamente, va fatto anche un ragionamento sulle varie e complesse condizioni sociali come l’isolamento, la salute mentale, estrema povertà, e anche la mancanza di alloggi stabili.

Cosa si sta facendo per cercare di arginare tutto questo?
Il Canada fortunatamente non sta a guardare e questo va assolutamente detto. Sono aumentate le operazioni di polizia sul territorio e anche le indagini transnazionali non mancano, con controlli sempre più dettagliati alle frontiere. Negli anni sono nate cliniche di riduzione del danno, vari programmi per la distribuzione del naloxone (un farmaco salva vita), ed un servizio che permette di testare le droghe prima dell’uso, così da poterle analizzare e comprenderne “il taglio”. Inoltre il governo ha nominato un “coordinatore nazionale”, e sta investendo in centri di ricerca più efficienti e ad una maggiore collaborazione con altri paesi.
Tiriamo le somme
Personalmente, penso che le iniziative siano un buon inizio, ma non ancora del tutto sufficienti. La vera soluzione potrebbe essere un cambio di mentalità, si dovrebbe poter parlare di dipendenze come di una questione di salute, non di colpa. Investire sul lungo periodo credo sia essenziale, così come rendere l’aiuto più accessibile, più umano, e soprattutto senza giudizio. Ascoltare gli operatori che vivono questa piaga sul campo, e prendere spunto dalle mille situazione che affrontano proprio li, sulle strade Canadesi. Il Fentanyl non è solo una “droga”, è uno dei sintomi di un sistema che, troppo spesso, lascia indietro i più fragili. Sicuramente il problema delle droghe è presente in ogni angolo del pianeta e possiamo anche scegliere di chiudere gli occhi, dire “questo non mi riguarda” ed è anche più facile sotto alcuni aspetti, oppure tutti noi possiamo guardare in faccia la realtà e fare qualcosa, anche solo informandoci. Io ho scelto di scriverne qui, perché penso che rimanere in silenzio sia la peggior risposta possibile. Per chiudere vi lascio il link di un video molto toccante nel canale di Joe HaTTab, dove racconta la disastrosa situazione delle strade Canadesi, a causa non solo del Fentanyl ma anche di altre droghe.
YouTube: https://youtu.be/-jSVaWIXoA8?si=vVFvREJZf-R4Qzt8
Luca Muzi
Castel Viscardo 📍

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