
Quando si pensa al “catfishing”, la mente vola all’iconico programma trasmesso per la prima volta su MTV nell’ormai lontano 2013. Nel 2025 il concetto di creare una falsa identità online per ingannare gli altri non è affatto superato, e ad oggi il catfishing si è evoluto rilevandosi tutt’ora un fenomeno di grande rilevanza sociale.

Non solo un programma televisivo
Il successo negli anni di “Catfish: The TV Show” dimostra quanto il pubblico ami le storie di inganno, e Il termine “catfish” è entrato nel linguaggio comune e viene utilizzato per descrivere chiunque si finga qualcun altro online. Questo non avviene solo per scopi sentimentali, ma anche per frodi, cyberbullismo o semplice manipolazione.
Durante la pandemia
Il lockdown causato dalla pandemia di COVID-19 ha avuto un ruolo fondamentale nell’evoluzione di questo fenomeno. L’isolamento sociale di quel periodo, ha reso molte persone più vulnerabili, permettendo alle truffe sentimentali basate sul catfishing di raggiungere numeri da record. Queste truffe hanno sfruttato la disperata ricerca di connessioni umane in un momento di grande incertezza.

Tecnologia al servizio dell’inganno
Nel 2025, la sfida è ancora più complessa. L’avanzamento tecnologico ha reso più facile che mai la creazione di identità false. L’uso dell’intelligenza artificiale e dei Deepfake permette di generare video e audio che simulano la persona che si finge di essere, usando foto e video di persone reali trovate sui social media per costruire personaggi più credibili. Un tempo il segnale più ovvio di un catfish era il rifiuto di fare videochiamate, ma ora questa linea di difesa sta scomparendo.
L’impegno dei social è evidente
Tuttavia, anche i sistemi di verifica sono migliorati! Le app di incontri e i social media hanno aggiunto dei sistemi di verifica dell’identità, chiedendo agli utenti di scattare selfie in tempo reale, per poter poi confrontare le loro foto profilo al loro aspetto. Nonostante ciò, i catfisher trovano sempre nuovi modi per aggirare queste difese, dimostrando che la creatività nell’inganno non ha limiti.

La psicologia del catfish
Secondo la psichiatra e psicoterapeuta Ilaria Bellavita.
Cos’è che spinge il catfish ad agire in questo modo? Si possono individuare vari motivi che portano a creare una falsa identità e a interagire tramite il web con altre persone:
La paura di non essere accettati, l’insoddisfazione riguardo alla propria vita reale e la propria vera identità, la noia.
Secondo diversi studi, l’utilizzo di una identità falsa porta in ogni caso un beneficio a livello psicologico: la possibilità di poter creare una figura immaginaria, che permetta di avere interazioni con altri, è certamente allettante e gratificante. Questo soprattutto per chi è insoddisfatto della propria condizione, magari perché non appartiene al sesso con cui si identifica o perché è affetto da una disabilità.
Del resto, i social network accentuano la naturale predisposizione delle persone a modificare alcuni aspetti della propria identità in senso pro-sociale, soprattutto se ciò può apportarci gratificazione. Questo è stato dimostrato in particolare da uno studio recente. In questa ricerca, i soggetti avevano consapevolezza di un divario tra il proprio sé reale e quello rappresentato sul web, di cui venivano sottolineati i punti di forza nell’ottica di ottenere un maggior consenso sociale.
Puoi trovare tutto l’articolo completo su: https://www.ilariabellavia.it/cose-il-catfishing/
Tiriamo le somme
Il catfishing quindi, è ancora attuale nel 2025 perché le sue radici affondano nella natura umana e nella nostra sempre più crescente dipendenza, da un mondo digitale sempre più complesso dove la distinzione tra realtà e finzione è sempre più distorta. Finché esisteranno persone alla ricerca di connessioni e altre disposte a manipolarle, il fenomeno continuerà purtroppo a trovare terreno fertile. In definitiva, al di là delle tecnologie avanzate, il catfishing rimane una storia umana molto triste. È la problematica di chi, per paura o insicurezza, si nasconde dietro una maschera che non esiste e di chi, per desiderio di amore o anche più semplicemente di accettazione, si innamora di una fantasia piuttosto che di una persona reale. Per finire, una storia che mi ha colpito molto, è quella trattata da Elisa De Marco (Elisa True crime), “Di catfish si muore: la storia di Renae Marsden”. Potete trovarla su:
Spotify: https://open.spotify.com/episode/0dS2vvbWJTAR4StQeOpA9X?si=888CnGrxRy-x10YzeB890Q
Youtube: https://youtu.be/MxgTe7Hp2PU?si=QFL6NHeVZNRgVhOc
Luca Muzi
Terni 📍

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